TizianaTonon

Traduzioni&Tradizioni

 
AFOXÉ: LA PAROLA CHE AGISCE
articolo di: Maria Rita Quemello
(traduzione autorizzata a cura di Tiziana Tonon)
fonte: http://www.afreaka.com.br/notas/afo...

Foto: Mazé Mixo

Afoxé, termine di origine yoruba, può essere tradotto come “la parola che agisce” ed è
un simbolo della cultura africana che si esprime in manifestazioni legate alla religione,
alla musica e al comportamento. È stata la prima manifestazione di origine afro a sfilare
per le vie di Bahia, nel 1885, e alcuni ricercatori ritengono che si tratti di una forma
d’arte originatasi dalle stesse radici del maracatu.

Gli strumenti essenziali per la sua realizzazione sono tre: l’afoxé (o agbé), una zucca
rivestita da una rete composta di semi o perline che viene agitata facendo frizionare i
semi sul corpo della zucca; gli atabaques (tamburi), di tre tipi e dimensioni differenti,
che nel loro insieme riproducono il suono dell’ijexá, e l’agogô, formato da due campane
di metallo dalle sonorità differenti, che detta il ritmo agli altri strumenti.

Ben lungi dall’essere un sinonimo di bloco carnevalesco, l’Afoxé è piuttosto una
manifestazione profondamente legata alle manifestazioni religiose dei terreiros
(centri di culto) di candomblé. Le melodie intonate nei cortei degli afoxés sono
praticamente le stesse cantiche, o orôs (preghiere), che vengono intonate nei terreiros
afro-brasiliani che seguono la linea (o tradizione) ijexá, e per questo motivo l’afoxé
viene spesso chiamato anche “Candomblé di strada”.

Qualificata come festa profano-religiosa, l’espressione afoxé ha avuto un uso ristretto,
limitato esclusivamente ai suoi partecipanti. Ma oggi può essere visto, soprattutto nel
periodo del carnevale, nelle regioni che festeggiano tale data con maggiore partecipazione.
Nello Stato di Pernambuco, l’afoxé è riemerso insieme al Movimento Negro Unificado alla fine degli anni 70, come uno dei metodi adottati per far conoscere, attraverso la musica, il dibattito sulla coscienza nera e la libertà alla maggioranza della popolazione.

L’ijexá divenne popolare, in Brasile, principalmente ad opera del gruppo baiano dei
Filhos de Gandhi. Inoltre, grazie alla collaborazione di cantanti rinomati come Gilberto Gil, Virgínia Rodrigues, Maria Bethânia e Caetano Veloso, che a loro volta hanno interpretato brani sul ritmo dell’ijexá, la cultura dell’afoxé si è diffusa con successo nel Paese.

 

Tradotto in italiano per gentile concessione della redazione del
Progetto Afreaka http://www.afreaka.com.br/

Questo articolo si trova anche qui

- Todos os Direitos Reservados / All Copyrights Reserved

TRADUZIONE

Kokorozashi,

il conta-daimoku,

è anche in portoghese !!

SOTTOTITOLAZIONE

 

Nego bom de pulo

CONVEGNI E SEMINARI

17 dicembre 2016

INTERPRETARIATO

Con il reporter Tino Marcos (Globo TV- Rio de Janeiro)
e l'opinionista Tiziano Crudeli
nello studio di Diretta Stadio (Tv 7 Gold)

FORMAZIONE E FEEDBACK