TizianaTonon

Traduzioni&Tradizioni

Imparare le lingue per conoscere il mondo che ci circonda

Pubblicato il 3 ottobre 2017 da Alessandra
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Linkedin Condividi su Linkedin Condividi su Linkedin

Intervistiamo oggi, per Il Blog di Prontopro, Tiziana Tonon, esperta in traduzioni.

 

Come è nata la sua passione per la traduzione?

La mia passione è nata quasi per caso. La bibliografia per l’argomento su cui avevo deciso di scrivere la mia tesi di laurea (mi sono laureata in antropologia, su una religione afro-brasiliana) era prevalentemente in portoghese e la mia relatrice non conosceva la lingua. Così mi sono iscritta al corso di portoghese presso la facoltà di Lingue e lì ho avuto l’immensa fortuna di incontrare una docente meravigliosa, traduttrice, che ha ritenuto fossi portata per questo lavoro, mi ha “adottato” e ha iniziato a seguirmi anche al di fuori delle lezioni.

Come ha imparato le lingue che sa? Ha utilizzato una tecnica speciale?

Come dicevo, il portoghese l’ho studiato all’Università, l’inglese e il francese li avevo già studiati a scuola. Mentre per lo spagnolo mi sono rivolta a un’insegnante privata, madrelingua.

Come si inizia ad imparare una lingua?

Dico sempre ai miei studenti (oltre a tradurre, insegno anche portoghese, a studenti universitari e in corsi  di formazione per ditte che hanno filiali in Portogallo o in Brasile) che l’elemento imprescindibile è la motivazione. Senza quella, qualsiasi sforzo risulta vano. Se, invece, ci si innamora della lingua che si sta studiando, allora si inizia a “frequentarla”, cercando di leggere il più possibile, ascoltando musica, seguendo i siti, i blog, i telegiornali online, i film in lingua originale (quando esistono). Tuttavia, credo sia profondamente importante conoscere bene le basi grammaticali, soprattutto quando si tratta di discenti adulti. Sottolineo spesso le affinità e le diversità della lingua che si studia rispetto a quella materna, perché ritengo fondamentale avere dei punti fermi su cui poi appoggiare tutte le esperienze di cui parlavo prima: la lettura, la musica e via di seguito.

Cosa le piace del suo lavoro?

Il mio lavoro mi offre l’opportunità di conoscere ambiti che, diversamente, nemmeno sognerei di indagare. La traduzione letteraria mi porta a conoscere autori, ad approfondire argomenti e a studiare modi di vivere, di dire e di pensare. La traduzione tecnica, da parte sua, mi permette di scoprire aspetti legali, fiscali e burocratici (per citarne alcuni) dei vari paesi da cui provengono i testi da tradurre. In questo settore quello che più amo è la varietà. Perché, anche solo traducendo contratti, si incontrano le realtà più diverse: dalla ditta che produce giocattoli, a quella che si occupa di strumenti medicali, o di capsule per il caffè… E ogni volta, per fare un buon lavoro, non è sufficiente tradurre parola per parola: occorre studiare l’argomento, conoscere il cliente e il linguaggio settoriale da utilizzare. Insomma, è davvero interessante.

Ringraziamo ancora Tiziana Tonon per la disponibilità.

 

Condividi l'articolo:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Linkedin Condividi su Linkedin Condividi su Linkedin

Vai alla pagina di Prontopro:  Imparare le lingue per conoscere il mondo che ci circonda

TRADUZIONE

Milton Hatoum per
La Lettura del Corriere della Sera
23/12/2012

SOTTOTITOLAZIONE

 

Nego bom de pulo

CONVEGNI E SEMINARI

17 dicembre 2016

INTERPRETARIATO

Con il reporter Tino Marcos (Globo TV- Rio de Janeiro)
e l'opinionista Tiziano Crudeli
nello studio di Diretta Stadio (Tv 7 Gold)

FORMAZIONE E FEEDBACK

30 settembre - 2 ottobre 2005